Per Età involutiva si intende il periodo della vita che segue la cosiddetta mezza età, caratterizzato dai processi di invecchiamento e declino fisiologico, psicologico ed emotivo. In genere, questa fase inizia intorno ai 60-70 anni, ma la sua durata e intensità variano in base alle condizioni individuali. Durante l’età involutiva, l’individuo sperimenta un rallentamento delle funzioni fisiche e cognitive, che può portare a una riduzione della mobilità, della forza muscolare, delle capacità sensoriali e della memoria. Nelle fasi di età adulta (dai 18 anni) e di età involutiva, l’intervento del logopedista può rivelarsi fondamentale qualora emergano difficoltà comunicative, linguistiche, cognitive, deglutitorie o fonatorie, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e prevenire il peggioramento delle problematiche, favorendo la riacquisizione funzionale delle capacità compromesse o l’identificazione di strategie di supporto.
Quando interviene la figura logopedica?
Durante l’età adulta o involutiva, il logopedista interviene in caso di:
- Eventi traumatici, come ictus, traumi cranici o interventi chirurgici che possano compromettere le funzioni comunicative, linguistiche, cognitive, deglutitorie o fonatorie dell’individuo.
- Patologie neurologiche o neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer, il Parkinson, la Sclerosi Multipla o la demenza, che possono comportare un progressivo declino delle capacità cognitive, del linguaggio e della deglutizione.
- Patologie congenite, come sindromi.
Grazie ad un approccio personalizzato, il logopedista contribuisce non solo al recupero delle funzioni compromesse o all’identificazione di strategie di supporto, ma anche alla prevenzione di eventuali complicanze.
Patologie trattate in età adulta e involutiva
- Afasia
- Disartria
- Aprassia o disprassia
- Disfonia
- Disfagia
- Funzioni cognitive
- Sordità
- Disturbi della fluenza verbale
